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Si parla molto di crisi del mercato immobiliare e di certo nessuno ha la bacchetta magica per risolvere il problema, ma è possibile fare qualcosa per cambiare in parte la situazione.
Su Immobiliare.com Gian Maria Brega ha pubblicato un interessante articolo in merito: Immobiliare: intervenire sulla leva del “prodotto” per massimizzare le vendite” 
L’articolo, rivolto ai mediatori immobiliari, chiarisce in maniera efficace la correlazione tra marketing immobiliare, immobile e home staging.
L’elemento fondamentale è vedere l’immobile come un prodotto a cui è possibile quindi applicare i concetti del marketing.
Certo alcuni fattori, come l’orientamento e la posizione, non si possono modificare ma è possibile intervenire su altri mettendo in luce le potenzialità delle proprietà in vendita o in affitto, ed è qui che interviene l’Home Stager.

“[…] Forse non tutti sanno che il processo di acquisto, la decisione, si perfeziona nei primi 90 secondi di visita di un alloggio…
Un tempo estremamente breve, paragonabile al classico “colpo di fulmine”… ebbene, cosa facciamo noi perchè questi colpi di fulmine avvengano e i nostri clienti si innamorino delle dimore o delle proprietà che abbiamo “in portafoglio”…?
Sovente nulla. […]”

Allora perché non intraprendere una nuova strada?
Perché non utilizzare l’home staging?
Ecco come viene spiegato nell’articolo
“[…] L’Home Staging è un modo chiaro e funzionante per intervenire su una delle leve più importanti del marketing mix immobiliare, ossia “il prodotto”… […]”

Home staging, marketing mix immobiliare … Ma in che cosa consiste e quali sono i concetti base?
Eccoli qui riassunti dall’autore dell’articolo con le classiche 6 “R”:
“[…]
Ridurre. Eliminare tutto il superfluo. Una casa vissuta è sicuramente piena di oggetti e di ricordi ma quando quella casa è in vendita, non è il caso di averli tutti a portata di mano.
Rinfrescare. Dare una nuova “luce” all’immobile. Gli sbuffi neri sui termosifoni e gli schizzi sulle pareti della cucina sono dettagli che saltano subito all’occhio di un potenziale acquirente.
Riarredare. Nulla di impegnativo. Studiare il corretto posizionamento dell’arredo presente, giocare con i tessuti di arredo o con le luci.
Rivalutare. Enfatizzare i punti forti della casa o di elementi presenti. Spesso si trascurano elementi che commercialmente valgono un tesoro. Per esempio, i balconi usati solo per lo stendibiancheria e senza neanche un fiore.
Riparare. Almeno i danni più evidenti. Se il rubinetto perde, anche la trattativa non vince.
Ripulire. Sembra scontato ma non lo è e sotto uno strato di polvere ci potrà anche essere una bella casa, ma i visitatori vedranno solo uno strato di polvere. […]”

Lo schema semplifica molto, ma se per alcune delle 6R si può fare da soli per altre è molto più complesso ed occorre avere le giuste competenze.
Per un risultato ottimale è consigliabile rivolgersi ad un professionista: l’Home Stager!
E tu che ne pensi?


Per leggere l’articolo
http://www.immobiliare.com/2013/03/26/immobiliare-intervenire-sulla-leva-del-prodotto-per-massimizzare-le-vendite/

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