Bonus casa 2019, interventi e agevolazioni fiscali

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Bonus casa 2019Bonus casa, la Legge di Bilancio proroga le agevolazioni fiscali fino al 31 dicembre 2019.
Quali sono i bonus casa previsti?
Anche per questo anno sono state confermate le agevolazioni per le ristrutturazioni, la riqualificazione energetica e il verde.
Le modalità di accesso restano le stesse dello scorso anno, ma con una novità.
Ecco in dettaglio quali interventi possono usufruire della detrazione Irpef (Imposta sul redito delle persone fisiche) e in che percentuale.

Bonus casa 2019, interventi e agevolazioni fiscali

Bonus ristrutturazioni
Per chi si appresta a ristrutturare casa la detrazione prevista è del 50%.
L’importo massimo su cui calcolarla è 96 mila euro per unità immobiliare.

Sismabonus
Il sismabonus è l’agevolazione che spetta a chi affronta interventi per l’adeguamento sismico degli edifici. E’ previsto per le costruzioni all’interno delle zone sismiche 1, 2 e3.
Questo bonus resterà in vigore fino al 2021.
La detrazione ha una percentuale variabile in funzione della classe di rischio sismico raggiunta con l’intervento.
La messa in sicurezza usufruisce del 50%, il passaggio ad una classe di rischio inferiore del 70% (75 per i condomini) mentre l’80% (85 per i condomini) è riservato al passaggio a due classi inferiori.
L’ammontare massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è 96 mila euro per ogni unità immobiliare.

Ecobonus
Gli interventi per la riqualificazione energetica posso usufruire della detrazione del 65%.
Rientrano in questa casistica la coibentazione, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A e con sistemi di termoregolazione evoluti, la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore, l’acquisto e l’installazione di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti e la sostituzione di impianti esistenti con micro-cogeneratori. Quest’ultimo intervento è agevolabile se porta ad un risparmio di energia primaria pari ad almeno il 20%. Qui l’importo massimo della detrazione è 100 mila euro.

Spetta invece una detrazione del 50% per le spese relative alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A.
Rientra in questa agevolazione anche l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili fino ad un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.

Legati all’ecobonus sono anche i serramenti esterni e le tende.
Bonus finestre ed infissi
L’acquisto e la posa in opera di finestre ed infissi sono agevolabili con una detrazione del 50%. La percentuale resta la stessa sia che l’intervento venga inserito nella ristrutturazione che nel risparmio energetico.

Bonus tende e zanzariere
Le tende da sole e da interni sono agevolabili al 50% così come le tende anti-insetto purché abbiano anche la funzione di schermatura solare.

Bonus verde
Previsto solo per il 2018, la Legge di Bilancio lo conferma anche per l’anno in corso.
La detrazione è del 36% per un ammontare massimo di 5 mila euro per singola unità immobiliare ad uso abitativo.
Gli interventi che rientrano nel bonus verde riguardano quelli effettuati su terrazzi, balconi giardini e parti esterne dei condomini.
Tra questi sono compresi anche giardini pensili, impianti di irrigazione, realizzazione di pozzi, recinzioni e coperture a verde.
Alcuni di questi lavori possono usufruire di detrazioni più alte se effettuati nell’ambito di interventi di recupero del patrimonio edilizio.
Al bonus verde possono accedere sia i privati che i condomini oltre a chi decide di finanziare lavori per il verde pubblico.

Bonus mobili
La detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (classe non inferiore ad A+ e A per i forni) è del 50%.
L’accesso resta vincolato ad interventi di ristrutturazione effettuati prima dell’acquisto.
L’inizio dei lavori deve essere documentato attraverso la pratica edilizia (Scia, Cila, Cil o Dia), oppure da un’autocertificazione se in edilizia libera.
Il limite di spesa ammonta a 10 mila euro per unità immobiliare.

Comunicazioni all’Enea
La novità burocratica per il 2019 è stata introdotta già lo scorso novembre.
E’ obbligatorio trasmettere all’Enea i dati sugli interventi edilizi e tecnologici che comportano un risparmio energetico e che beneficiano del bonus ristrutturazioni.
La documentazione deve essere trasmessa entro 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o di collaudo.
L’obbligo di invio dei dati, relativi alla classe energetica ed alla potenza assorbita, riguarda anche gli elettrodomestici (lavatrici, lavastoviglie, forni, frigoriferi e piani cottura elettrici).

In seguito all’introduzione del glossario delle opere edilizie molti interventi non necessitano di pratica edilizia ma non per questo non possono usufruire delle agevolazioni fiscali.
Se stai pensando di fare dei lavori in casa verifica se è prevista la detrazione Irpef.
Bonus casa, se vuoi maggiori informazioni puoi fare domande nei commenti qui sotto oppure contatta arching.hs@tiscali.it.

Sul sito dell’Agenzia delle entrate sono disponibili le seguenti guide:
Guida Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali aggiornata al 23 novembre 2018
Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico aggiornata a ottobre 2018

Oppure è possibile consultare le sezioni dedicate
Ristrutturazioni edilizie
Riqualificazione energetica

Per accedere al sito dell’Enea http://www.acs.enea.it/

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La tavola delle feste

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La tavola delle feste è quella che vede riunita la famiglia e le amicizie più care. Un’occasione per trascorrere del tempo insieme, chiacchierando e assaporando del buon cibo.
Gli ambienti si vestono di luci, nell’aria il profumo di cannella e abete.
La tavola delle feste richiede una cura particolare per creare un’atmosfera accogliente e conviviale per far sentire speciali gli ospiti.

La tavola delle feste

Classica o moderna, le feste richiedono una mise en place più ricercata.
La tavola delle feste è l’occasione ideale per utilizzare porcellane, cristalli, argenterie e lini.
Ma come si apparecchia?

La tovaglia
Innanzi tutto la scelta della tovaglia, quella classica in lino o cotone bianco sarà perfetta. Per dare un tocco di eleganza in più la lunghezza dovrebbe ricadere fino al pavimento, con la possibilità di rimboccarne l’orlo.
Un piccolo accorgimento per renderla più bella è disporre sotto un mollettone bianco.
Le pieghe sono bandite per cui meglio stirarla dopo averla stesa sul tavolo.
I tovaglioli, coordinati con la tovaglia, vanno piegati a triangolo oppure a metà nel senso della lunghezza.
Contrariamente a quanto si vede di solito, il tovagliolo non va posizionato sul piatto ma a sinistra, dopo le forchette.

I piatti
Per una tavola formale esistono regole ben precise. A seconda del menù e delle portate andranno disposti piatti, bicchieri e posate.
La tradizione vuole piatti color avorio magari impreziositi da un profilo dorato o argentato oppure da piccoli decori.
Per l’occasione si può valorizzare la tavola aggiungendo il sottopiatto. In ceramica, vetro o argento ma sempre coordinato con i piatti.
Il piattino per il pane va posto in alto a sinistra e può essere diverso dagli altri.

Le posate
Le posate vanno sistemate mettendo all’esterno quelle che vengono utilizzate per prime. Le forchette a sinistra del piatto con all’esterno quella per l’antipasto. Cucchiai e coltelli a destra, con il coltellino per l’antipasto posto all’esterno, a seguire il cucchiaio da minestra.
Le posate per la frutta ed il dolce andranno poste sopra il piatto. Sotto il coltello, con la lama verso il basso e la punta a sinistra, e sopra la forchetta con i rebbi a destra. Il cucchiaino sopra la forchetta e rivolto a sinistra.
Il galateo moderno consente di portarle a tavola poco prima del loro utilizzo.

I bicchieri
I bicchieri si dispongono in alto a destra. Davanti il tumbler per l’acqua, dietro il calice per il vino rosso e quello per il vino bianco. Il flute può essere aggiunto a fine pasto.
Non possono mancare caraffe per l’acqua o bottiglie e decanter per il vino.

Una tavola informale permette più libertà senza dover rinunciare a quel tocco di eleganza per dare il benvenuto ai commensali.

Il centrotavola
Nella tavola delle feste un posto d’onore spetta al centrotavola.
Una cura particolare va dedicata alle proporzioni per evitare che impedisca ai commensali di guardarsi in viso.
La creatività di ogni padrona di casa abbinerà, allo stile della mise en place, fiori, frutta, foglie, candele.
Meglio utilizzare fiori dal profumo delicato e le candele solo dopo il tramonto.

Il centrotavola potrà essere coordinato al segnaposto o alla decorazione per il tovagliolo.

Nella gallery qualche immagine da cui prendere spunto.
E tu, come farai la tua tavola delle feste?

Le immagini sono tratte da Pinterest. Chi ne avesse i diritti può richiedere la cancellazione dell’immagine o l’inserimento dei riferimenti contattando Arching – Architettura d’interni & home staging.

Per rimanere in clima natalizio
La renna sotto l’albero
Christmas is coming
Pacchi e pacchetti di Natale

Balconi d’autunno

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Balconi d’autunno; balconi che si vestono di colori bellissimi, tonalità calde con sfumature brillanti.
L’aria si fa più fresca ma il tiepido sole offre ancora la possibilità di passare del tempo all’aria aperta.
I colori ed i profumi di questa stagione sono uno sfondo perfetto per gustare una tazza di tè leggendo un buon libro, godendosi il balcone.
Grande o piccolo che sia si può creare uno spazio accogliente per viverlo anche quando le temperature non sono più quelle estive.

Balconi d’autunno

La stagione offre molti suggerimenti e spunti per arredare e decorare questi spazi esterni. Prestando attenzione alle prospettive si possono creare delle belle vedute dalle stanze interne.

Piante e fiori non possono mancare.
I garden center mettono a disposizione una vasta varietà di essenze tra cui scegliere.
Le più adatte per questo periodo sono eriche, ciclamini, viole del pensiero, edere, settembrini, melograni nani e cavoli ornamentali.
Molto decorativi per colori e fiori, i crisantemi. La tradizione li ha relegati ad un ruolo diverso, ma possono far bella mostra anche nei balconi.
Le fioriture delle essenze autunnali hanno colori che spaziano dal bianco al rosa, dal giallo vivace al rosso intenso, dall’azzurro chiaro al viola.
Abbinando tonalità e varietà, disponendo le piantine in vasi, cache-pot e cestini si ottengono composizioni molto scenografiche.

I tessili sono essenziali per vestire i balconi d’autunno e dar loro un’atmosfera calda e accogliente.
E allora spazio a morbidi cuscini e coperte in cui avvolgersi se l’aria è frizzante.
E per tenerli sempre a portata di mano basterà un bel cesto dove riporli quando non vengono utilizzati.

Le giornate che lentamente si accorciano offrono la possibilità di creare scenografie suggestive con la luce.
Lampade, piccole lucine, lanterne e candele illumineranno magicamente questi angoli esterni.

Per decorare i balconi d’autunno la natura mette a disposizione pigne, bacche, foglie, zucche e rami.
Da utilizzare per realizzare ghirlande e composizioni dai colori caldi e vivaci.

Arredi, complementi e piante costruiscono lo stile degli ambienti esterni ed i dettagli danno loro carattere.
Non resta altro che farsi ispirare da queste belle immagini e vivere il balcone anche nella stagione fredda!

Tu hai trovato quello che ti piace?

Foto da Pinterest

Pareti lavagna per arredare e decorare

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Le pareti lavagna sono un trend ormai consolidato, non solo per showroom e locali ma anche per la casa.

Esteticamente gradevoli, sono un modo per decorare gli ambienti e risolvere in maniera creativa eventuali criticità degli spazi.
Come proposta progettuale si adattano bene anche allo stile minimal e a quello contemporaneo.
Un classico nel colore nero o grigio, oggi si dispone di tonalità più vivaci; giallo, blu, rosso, verde, lilla … compresa la versione magnetica.
Le pareti lavagna possono essere utilizzate per arredare e decorare i vari ambienti della casa. Dal soggiorno alla cucina, dal disimpegno al bagno.
Tante le possibilità di impego; pareti intere o campiture ma anche forme geometriche o fantasiose.

Pareti lavagna, arredare e decorare con creatività

Le pareti lavagna con la loro praticità sono indicate per decorare o rifinire una cucina.

Superato il preconcetto dei colori scuri, effetti estetici e decorativi sorprendenti si ottengono utilizzando questa vernice anche in camera.

Le pareti lavagna sono perfette per la camera dei bambini. Un ottimo modo per dare libero sfogo alla creatività dei piccoli di casa.

E’ possibile tinteggiare una parete con vernice lavagna senza ricorrere a manodopera specializzata.
I prodotti sono reperibili nei colorifici o negozi per i fai da te.

Pareti lavagna istruzioni per l’uso.
Per tinteggiare una parete occorre prima di tutto preparare la superficie.
Il muro deve essere carteggiato con una carta abrasiva molto fine.
Poi è necessario applicare una mano di fondo o base.
Infine si passano più strati di vernice lavagna. Il numero di cicli e i tempi di asciugatura dipendono delle istruzioni del prodotto scelto.
Prima di poter scrivere sulla superficie è bene lasciar trascorrere 4 o 5 giorni.
Tra i differenti prodotti disponibili si può trovare Pittura lavagna®, vernice ipoallergenica e dotata di certificazione rilasciata dall’Istituto Nazionale Giocattoli Sicuri.

Le pareti lavagna sono un modo efficace per arredare e decorare gli ambienti.
Se l’idea ti piace non resta altro che liberare la creatività!
Tu quale parete della tua casa faresti?

Le immagini utilizzate sono tratte da Pinterest

Tendenza, i colori dell’autunno 2018

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Tendenza moda, quali saranno i colori dell’autunno?
Pantone ha individuato le tonalità della prossima stagione fredda.
Dalle sfilate della New York e Londa Fashion Week arrivano i 12 colori proposti dall’Istituto americano.
Le nuove palette di tendenza per il 2018/2019 sono all’insegna della vivacità per un autunno/inverno a colori.
colori dell'autunno 2018 colori dell'autunno 2018
Tonalità calde tipiche l’autunno come Valiant Poppy, Red Pear, Ceylon Yellow e Russet Orange .
Chi ama le sfumature del rosa e del viola troverà Crocus Petal, Mellow Rose e il vivace Pink Peacock.
Presenti anche l’azzurro con Nebulas Blue ed il verde con Quetzal Green e, nella variante militare, Martini Olive.

I colori dell’autunno si arricchiscono di 5 nuovi classici. Una palette incentrata su tonalità neutre. Cromie base da abbinare a quelle più vivaci e di tendenza.

Colori Pantone colori dell'autunno

 

Tendenza, i colori dell’autunno 2018

I colori che sfilano sulle passerelle influenzano poi tutte le aree del design e con esse, quindi, anche gli interni.
Come utilizzare i colori dell’autunno per la casa?
Le principali tendenze cromatiche della stagione vedono come protagonisti colori vivaci che non è semplice utilizzare negli interni.
Con i giusti equilibri si riescono però a proporre soluzioni interessanti per dare carattere agli ambienti e valorizzare gli spazi.

Russet Orange è una tonalità di arancione molto vivace che vira verso il cuoio. E’ abbinabile a toni scuri o a quelli chiari se lo si vuole rendere ancora più luminoso.

russet orange colori autunno 2018

Tra i colori dell’autunno non possono mancare i gialli. Pantone propone Cylon Yellow un colore brillante simile al giallo mostarda. Molto più chiaro Limelight, una tonalità inaspettata per la stagione fredda ma che porta vivacità in casa.

Ceylon Yellow colori dell'autunno

 

Ultra Violet, dopo essere stato colore dell’anno 2018, si conferma anche per la prossima stagione fredda. Nella palette autunnale lo si affianca ad una tonalità pastello come il lavanda chiaro di Crocus Petal.

Ultra Violet colori autunno 2018

Rimanendo su cromie pastello, il rosa delicato di Mellow Rose, opportunamente dosato, può essere utilizzato negli interni di chi ama questo tipo di colori.

Mellow Rose

Se si preferiscono colori più brillanti e decisi, rimanendo sempre sulla gamma dei rosa, Pantone propone Pink Peacock, tonalità che vira verso il blu.

pink peacock rosa colori autunno

Per gli amanti del verde Quetzal Green, una sfumatura intensa tra il blu ed il verde che richiama alla mente i ricchi piumaggi di alcune specie.
Per gli spazi un accento di colore utilizzandolo per accessori e tessuti.

Quetzal Grren colori autunno 2018Dalla palette base tonalità molto versatili e particolarmente adatte per l’interior design come il bianco sporco di Tofu, il beige di Alamond Buff, ed il grigio chiarissimo di Quiet Gray.
Questa sfumatura è utilizzata molto per interni dallo stile nordico e per ambienti sobri ed eleganti.

Quiet Gray colori autunno 2018

Un classico che non tramonta mai è il blu, per l’autunno viene proposto Sargasso Sea una variante molto scura. Un blu adatto sia per gli arredi che per dare un tocco di colore alle pareti.

Sargasso Sea colori autunno 2018

Tra i colori dell’autunno proposti qual è il tuo preferito? E quale sceglieresti da indossare o per rinnovare la casa?

Estate, tempo di vacanze

Estate, tempo di vacanze e relax!
Gli impegni quotidiani lasciano il posto a viaggi, famiglia, serate con gli amici ed alle attività preferite.
La frenesia viene dimenticata in favore di ritmi più lenti.
Le tanto desiderate ferie, per rigenerare corpo e mente, sono arrivate.

Anche Arching va in vacanza.
Il blog tornerà dopo la pausa estiva con le ultime tendenze per la casa, gli home style e gli immancabili consigli per chi vende o affitta una proprietà.

Settembre, in fondo, è visto come un nuovo inizio, con propositi e progetti.
Arching si prepara a proporre nuovi servizi e novità per chi segue il blog ed i social.
Nel frattempo, per le letture sotto l’ombrellone ecco qualche articolo

Bonus verde, la novità del 2018
La casa in stile urban jungle
Vendere casa? Ecco come renderla un prodotto
La casa in stile industriale
Il parquet, sempre attuale
Nuovo look per un balcone lungo e stretto

 

Restiamo in contatto
arching.hs@tiscali.it

Estate, tempo di vacanze

Buone vacanze!

Arredare la zona pranzo

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La zona pranzo; dalla stanza formale del passato a luogo per la convivialità.
Uno spazio da progettare e curare nei dettagli per essere funzionale ed accogliente per essere vissuto con gli amici e la famiglia.
Il mercato oggi offre molte soluzioni che ben si adattano ai diversi stili e gusti. Da quello contemporaneo a quello più classico.

Arredare la zona pranzo

Uno spazio confortevole ed esteticamente bello dato dal rispettando delle proporzioni tra elementi ed ambiente e dal mix di stili, materiali e colori.
Il giusto equilibrio tra design e funzionalità.

Il tavolo è l’elemento principe. Può dare leggerezza allo spazio con trasparenze, forme semplici ed esili strutture. Oppure può dominare la scena per dimensioni e imponenza.
Le forme morbide si conciliano con un’atmosfera calda e le versioni allungabili sono sempre pronte ad accogliere altri ospiti.

La zona pranzo è destinata al relax ed al piacere si stare insieme gustando del buon cibo. Le sedie quindi dovranno essere comode e confortevoli.
Materiali, forme e colori possono conferire più solennità all’ambiente oppure renderlo più informale.

Una buona illuminazione è un fattore importante per questa zona della casa.
Deve essere dosata in modo da creare un’atmosfera accogliente che favorisca la convivialità mettendo a loro agio i commensali.
La luce è anche lo strumento per far risaltare il cibo che viene servito e la mie en place.
Il punto luce a sospensione sopra il tavolo è diventato un must.
La tendenza lo porta a diventare protagonista sia per le dimensioni che per le forme scultoree.

Le pareti; non più solo semplici divisori ma elementi scenici.
Carte da parati e tinteggiature sono in grado di trasformare la zona pranzo.
Elegante e raffinata o eccentrica e colorata.
Elementi che possono conferire carattere alla zona e che ne “delimitano” idealmente la funzione, quando l’ambiente è unico con il soggiorno.

Tante idee, stili e proposte per arredare la zona pranzo, e tu hai scelto la tua?

Le immagini utilizzate sono tratte dal web e dalle aziende Kartell e Lago

La casa in stile industriale

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La casa in stile industriale è sempre attuale. Uno stile intramontabile che oggi si adatta anche agli appartamenti cittadini.

Cos’è lo stile industriale?
E’ uno stile nato a New York negli anni ’50 con il recupero di vecchie fabbriche e magazzini a scopo abitativo.
E’ qui che ha avuto origine il “loft”.
Lo stile industriale infatti è caratterizzato da ampi spazi senza suddivisioni che ne delimitino le differenti aree funzionali.
Inoltre le altezze notevoli permettono di realizzare dei soppalchi.
Altri elementi che contraddistinguono questi spazi sono la struttura portante e l’impiantistica a vista.
Grandi vetrate, solitamente supportate da una struttura metallica, illuminano gli ambienti.
Lo stile industriale trasporta i caratteri tipologici dei vecchi edifici industriali nel mondo dell’abitare.

La casa in stile industriale

Una casa dallo stile industrial è caratterizzata da materiali grezzi, elementi semplici ed ha un design rigoroso e sobrio.
Attinente anche l’inserimento di elementi vintage e con qualche riferimento metropolitano.
I colori utilizzati sono il grigio, il nero ed il bianco.
I materiali che meglio si prestano per creare un ambiente in stile industriale sono: cemento, legno, mattoni a vista, acciaio, alluminio, ferro e resine.
Questi materiali mescolati tra loro riescono ad evocare le atmosfere degli edifici industriali e dei laboratori artigianali del recente passato.
Gli arredi hanno un design essenziale che permette loro di essere inseriti con libertà nei differenti ambienti; dal bagno alla cucina, dal soggiorno alla camera.
Sono caratterizzati da materiali resistenti, saldature a vista, borchie e ruote.
La luce è uno degli elementi che caratterizzava gli spazi industriali. In mancanza delle grandi vetrate, si può optare per lampade che richiamino quelle originali e che siano in grado di riprodurne l’effetto.

Lo stile industriale può risultare freddo e poco accogliente. Per attenuare questa sensazione si può accostare il legno ai metalli e scegliere forme arrotondate per i l’oggettistica da contrapporre alle linee squadrate degli arredi.

Con una progettazione ad hoc e la selezione dei giusti elementi anche in un appartamento si possono ricreare le atmosfere di un vecchio edificio industriale.
A te piacerebbe vivere in una casa in stile industriale?

Le immagini utilizzate sono tratte dal web

Decluttering per vendere casa

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Per vendere casa oggi non è sufficiente mettere qualche foto e pubblicare un annuncio sui vari portali a disposizione.
Nell’attuale mercato l’offerta è di gran lunga superiore alla domanda ed i potenziali acquirenti sono molto esigenti.
Per vendere casa, oltre al prezzo ed alla zona, quello che conta è l’aspetto di una proprietà e come si presenta.
Tra le tante abitazioni in vendita occorre catturare l’attenzione dei potenziali acquirenti.
Come fare?
Mostrando al meglio la propria casa, curandone l’aspetto ed i particolari.

Oggi è possibile affidarsi ad un Home Stager. Un professionista specializzato nel preparare e valorizzare le proprietà prima di mettere sul mercato.
Una delle operazioni basilari che l’Home Stager consiglia è il decluttering.
Che cos’è?
E’ un procedimento sistematico per riordinare e riorganizzare la casa. Un modo per eliminare il superfluo e ciò che non serve più.
Trascurare la casa quando si è deciso di metterla in vendita non è una buona idea.

Ecco 3 buoni motivi per dedicare il proprio tempo al decluttering quando si vende casa.

Vendere casa, si inizia dal decluttering

1. Vendere uno stile di vita
L’assenza di oggetti personali del proprietario permette al potenziale acquirente di concentrarsi sugli ambienti e sullo stile di vita. In questo modo potrà facilmente immaginare di vivere nella casa.
Si vende uno stile di vita, un sogno.

2. Il giusto valore alla casa
Alleggerire gli spazi dalle cose ingombranti e tenerli ordinati li rende visivamente più grandi.
Si consente, così, di mettere in evidenza lo spazio, la fruibilità e la luminosità degli ambienti restituendone un valore percepito e reale.
Lo spazio vende.

3. Ad ogni ambiente una funzione
Decluttering è anche restituire ad ogni stanza la sua funzione.
Ambienti ordinati e ben curati mostreranno una casa funzionale ed accogliente.
Gli acquirenti comprano emozioni.

Citando la creatrice dell’home staging

decluttering - vendere casa

 

Mini appartamenti: la nuova tendenza dell’abitare

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Mini appartamenti, è la nuova tendenza dell’abitare ed il mercato immobiliare punta su questa tipologia.
I cambiamenti sociali hanno dato una nuova spinta all’immobiliare.
Il mercato si sta adeguando alle nuove esigenze e ai nuovi target. L’offerta sta facendo fronte alle richieste con operazioni realizzate ad hoc.

Le nuove generazioni sempre in movimento, l’aumento delle famiglie composte da una persona, l’impossibilità di accedere ad un mutuo sono i fattori che spingono a cercare alloggi di metratura ridotta e in affitto.
Il bilocale è in Italia la tipologia più locata e rappresenta il 43,7% dei casi (dato Solo Affiti).

Mini appartamenti: la nuova tendenza dell’abitare

Il target di riferimento oggi è rappresentato da single e millennials.
Cercano mini appartamenti ma con caratteristiche ben precise. La richiesta è di spazi confortevoli, ben arredati, curati nei dettagli e dotati di tecnologia in zone preferibilmente centrali e con servizi.
Una tendenza dell’abitare che punta a creare atmosfere accoglienti con beni essenziali riducendo gli ingombri e le cose inutili.

mini appartamenti

All’estero il nuovo modo di abitare ha portato alla realizzazione di nuovi complessi residenziali. Berlino, Francoforte e Amburgo stanno investendo e sviluppando queste tipologie. Ai mini appartamenti affiancano spazi condivisi come lavanderia, sale comuni per lavorare ed in alcuni casi anche con zona pranzo e cucina comuni.

Nel nostro paese c’è un patrimonio edilizio esistente da adeguare alle richieste.
I mini appartamenti più ricercati hanno una dimensione compresa tra i 30 ed i 40 mq (superficie lorda).
Solo a Milano le unità immobiliari fino a 50 mq scambiate nel 2017 hanno superato il 14% del totale. A seguire Torino, 13%, Napoli, 17,1% e Roma con l’11%.
Un mercato che si concentra soprattutto a Milano e che si sta aprendo anche in altre città soprattutto se sedi di facoltà universitarie.

L’offerta però è costituita, soprattutto nelle grandi città, da proprietà datate. Le ristrutturazioni più recenti risalgono agli anni ’80 o 2000.
Ma accanto a questo si stanno facendo strada nuove iniziative con la realizzazione di mini appartamenti funzionali, dai materiali innovativi e dotati di ogni confort.

mini appartamenti

La nuova tendenza dell’abitare riduce gli spazi ma non la qualità!

E tu vivresti in un piccolo spazio?

Le immagini sono tratte da Elle Decor