Hygge, il segreto della felicità

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Hygge, che cosa significa questa parola?
Si scrive hygge e si pronuncia “hugga”. E’ un termine della lingua danese, la cui traduzione possibile è “benessere” o “intimità”.

Ma che cos’è la hygge?
Hygge è una filosofia di vita, è trarre felicità dalle cose semplici della quotidianità.
Meik Wiking, direttore dell’Happiness Research Insitute ne dà questa definizione “La hygge è legata ad un’atmosfera e a un’esperienza, più che agli oggetti. E’ stare con le persone che amiamo. E’ la sensazione di essere a casa, di trovarci al sicuro, di essere protetti dal mondo e poter quindi abbassare la guardia. Magari semplicemente conversando sulle piccole grandi cose della vita, godendoci una compagnia tranquilla e silenziosa oppure sorseggiando una tazza di tè da soli” [1].

La Hygge è parte della cultura Danese. Sembra che questo possa essere il segreto della felicità. La Danimarca, infatti, risulta essere uno dei paesi più felici del mondo.

Hygge, il segreto della felicità

Per i danesi, la casa, rappresenta la sede della hygge ed è un elemento centrale della vita sociale.
Le case sono arredate con cura privilegiando elementi di design e dedicando molta attenzione alla luce sia come fonte di illuminazione che come oggetto.
Il noto stile nordico ha conquistato molti e si è diffuso in tanti paesi.
E’ facile trovare in queste case pezzi divenuti dei classici del design come quelli di Arne Jacbsen e Verner Panton.
Avere arredi vintage, quindi con una storia, contribuisce a rendere la casa “hyggelige”.

Particolare attenzione è data ai materiali come il legno, i tessuti morbidi, le pelli e la ceramica. Tutti materiali naturali che possono dare delle sensazioni tattili.
Le case danesi considerate più hygge hanno un camino o di una stufa.
Hygge può essere anche un luogo della casa, quello più confortevole e nel quale ci si sente meglio.

Come creare un’atmosfera hygge?
Elemento fondamentale sono le candele, presenti in ogni ambiente. Rigorosamente senza profumazioni e da accendere ogni giorno. Una piccola curiosità: ogni danese brucia in media 6 kg di candele all’anno.
La luce in generale è soffusa e si predilige quella a bassa temperatura di colore, la candela è attorno ai 1800 Kelvin.

Un altro must della casa “higgelig” (aggettivo derivato dalla parola) sono cuscini e coperte. Dai tessuti morbidi e caldi come la lana oppure leggeri come il cotone. A questi si aggiungono anche le pelli come ad esempio quelle di pecora. Tessuti capaci di dare sensazioni di benessere o tattili.

La natura è un elemento ricorrente che viene portato all’interno della casa attraverso piante, foglie e rami, magari disposti in un bel vaso in ceramica.

L’atmosfera hygge passa anche attraverso la componente cibo. Una fetta di torta, un tè o una cioccolata calda per una pausa. Ma anche piatti più elaborati da condividere con la famiglia o gli amici.

Hygge è benessere, intimità e semplicità, calma e lentezza.

E tu hai già il tuo luogo hygge?

Per approfondire l’argomento:
Hygge. La via danese della felicità”, Meik Wikinh, Mondadori [1]
Il metodo danese per vivere felici. Hygge”, Marie Tourell SØderberg, Newton Compton
Hygge. Il metodo danese dei piaceri quotidiani”, Louisa Thomsen Brits, Sperling & Kupfer
Hygge. Introduzione al metodo danese per vivere felici”, Amy White e Ryan James, CreateSpace Independent Publishing Platform

Per chi vuole cimentarsi con la cucina danese:
Scandikitchen. Dolci hygge”, Brontë Aurell, Luxury book
Hygge. La via danese della felicità”, Meik Wikinh, Mondadori

Se ti interessa lo stile nordico puoi leggere sul blog La casa in stile nordico

Credits fotografie:
1. Theory of place
2. Pomponetti.com
3. The mind full mommies
4. Senseanserendipitiblog
5. Rue Magazine
6. Notes from a stylist

Le zucche; idee per decorare la casa

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L’autunno porta con sé colori caldi che rallegrano le prime giornate frizzantine.
Tra questi spicca per la sua vivacità l’arancione delle zucche.
Dai suoi colori qualche bella palette da cui trarre ispirazione per rinnovare la casa o anche solo una stanza.

Ottime in cucina per gustose preparazioni e belle se utilizzate per decorare la casa, i balconi o il giardino.
Le zucche hanno forme e sfumature differenti che si prestano bene per composizioni vivaci o più ricercate.
Si possono abbinare, ad esempio, a bouquet di fiori freschi.

Si possono utilizzare per composizioni dai toni sobri ed eleganti oppure più country.

Per chi ha abilità manuali, le zucche opportunamente forate diventano lanterne dai suggestivi giochi di luce. Staranno benissimo sul davanzale della finestra.
Con foglie e bacche portano i colori dell’autunno in casa.

Le zucche più piccole, invece, sono perfette per le ghirlande.

Per un pranzo o una cena autunnale fanno la loro bella figura anche come centrotavola.

Le zucche in versione colorata danno vita a composizioni molto creative e particolari. Non resta che liberare la fantasia!

Un tocco di arancione anche per il giardino.

La festa di halloween, anche se culturalmente non ci appartiene, è ormai diventata una consuetudine che ha portato ad utilizzare le zucche per realizzare lanterne e decorazioni bizzarre.
Sul web è possibile trovare consigli e tutorial per realizzarle, dalle più semplici alle più fantasiose e complesse.

Ti piacciono queste idee per utilizzare le zucche?

Credits:
Palette colori Design Seeds
Foto 1 e 2 Sarah Gardner Photographer
Per le altre foto i riferimenti nella galleria

I colori dell’autunno 2019

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Quali saranno i colori dell’autunno?
Pantone come ogni anno stila la sua proposta basandosi sulle sfilate moda di New York e Londra.
L’istituto del colore elabora così due palette, ognuna delle quali ha 12 colori di tendenza a cui se ne aggiungono altri 4 definiti più classici.
La nuova palette per il 2019/2020 della New York Fashion Week propone un autunno/inverno a colori vivaci.

Colori dell'autunno 2019 - Arching

Tra le tonalità calde tipiche l’autunno Pantone propone Chili Pepper, Biking Red, Sugar Almond, Dark Ceddar, Orange Tiger, Rocky Road.
Si vira su sfumature più tenui con Crème De Peche e Peach Pink, mentre per chi non può rinunciare al rosa ecco Fruit Dove.
Presenti anche il verde con Eden, un classico verde scuro, e l’azzurro con una tonalità polverosa come Bluestone ed una vivace come Galaxy Blue.

I colori dell’autunno prevedono anche 4 nuovi classici. Cromie da utilizzare da sole oppure come basi per contrasti particolari. Il color crema di Vanilla Custard, il classico blu di Evening Blue, l’immancabile grigio di Paloma e il brillante verde acido di Guacamole.

I colori dell’autunno 2019

Dalla moda al design ed agli interni; ecco che i colori dell’autunno dalle passerelle arrivano nelle case.
Come utilizzare i colori dell’autunno per gli ambienti domestici?
Le nuove tendenze cromatiche prevedono anche colori vivaci che possono risultare difficili o impegnativi per gli interni.
Bilanciando sfumature ed accostamenti si possono dare origine ad equilibri che esaltano e danno carattere agli spazi.

Le tonalità calde dell’autunno, ad esempio, possono in apparenza sembrare poco adatte per gli interni, ma sorprendentemente possono dare vita ad ambienti confortevoli ed accoglienti.
L’autunno 2019 di Pantone propone Orange Tiger, una bella tonalità di arancione molto vivace.
La si può abbinare a toni chiari per renderla più luminosa oppure a quelli scuri per un piacevole contrasto.

Il giallo è uno dei colori tipici dell’autunno, per la nuova stagione l’Istituto del colore ha scelto Dark Cheddar. Una tonalità che fonde giallo e arancione. Una cromia audace per gli interni ma in grado di dare agli ambienti una calda atmosfera.

Per chi preferisce il verde Pantone propone Guacamole. Un verde acido, inaspettatamente inserito tra i classici, che risulta però elegante e sofisticato. Un colore che si può abbinare a tonalità fredde o intense.

L’autunno si tinge anche di rosa con Fruit Dove, una cromia decisa e vivace.
Da molti considerato un po’ eccessivo, trova negli interni una sua collocazione senza risultare stucchevole.

Per chi preferisce le tonalità meno vivaci l’autunno 2019 regala Blustone. Un morbido blu che con la sua fresca nuance è in grado di creare ambienti dall’atmosfera rilassante.

Una palette molto versatile quella per la prossima stagione ormai vicina.
Tra i colori dell’autunno qual è il tuo preferito? E quale sceglieresti da indossare o per rinnovare la casa?

Immagini da Pinterest, nelle gallerie riferimenti e credits

La tavola all’aperto

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Le belle serate estive invogliano a mangiare in giardino o sul balcone.
L’occasione può essere informale oppure richiedere una cura particolare per far sentire speciali gli ospiti.
Vediamo allora qualche suggerimento per una tavola all’aperto.

La tavola all’aperto

Dedicare attenzione alla tavola e allo spazio circostante contribuirà a creare un’atmosfera accogliente e piacevole.

Fiori, rami e foglie sono parte integrante di una tavola all’aperto.
Da utilizzare come centrotavola o segnaposto, possono decorare o essere i protagonisti di una mise en place a tema.

La tavola all’aperto può essere l’occasione per realizzare abbinamenti insoliti.
I servizi di porcellana della nonna saranno perfetti con dei bicchieri dalla linea contemporanea. Si può giocare abbinando il classico bianco al vetro colorato.
Per una tavola più informale ma con un tocco chic, sì anche a piatti e bicchieri in metacrilato che riportano alla mente porcellane e cristalli preziosi.

Spazio alla fantasia per recuperare vasi, vasetti e bottiglie da utilizzare come portacandela o per composizioni floreali.
Decorativi, nella loro semplicità, possono essere appesi ai rami o ad appositi supporti.

Per la sera non possono mancare candele e lucine per creare atmosfere suggestive o romantiche.

Uno chandelier è perfetto per un tocco di raffinata eleganza.
Splendente di sera se illuminato o scintillante elemento scenografico sulla tavola.

Utilizzare vecchi arredi come tavoli o poltrone può essere l’idea in più per creare una sala da pranzo all’aperto.

La componente fondamentale della tavola all’aperto è la creatività.
E tu hai trovato l’ispirazione per la tua?

Vendere casa in 5 giorni

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Vendere casa in 5 giorni? E’ possibile!
L’attuale mercato immobiliare dispone di molta offerta e gli acquirenti sono sempre più esigenti.
Come si riesce a far incontrare il proprietario venditore ed il potenziale acquirente?
Può sembrare banale e a qualcuno molto semplice. In realtà, dietro, c’è molto lavoro e competenza.
Ne abbiamo parlato con Emilio Marussich, Agente Immobiliare che nel corso degli anni ha costruito la sua professionalità. Dalle prime esperienze in grandi gruppi fino alla creazione della sua agenzia ottendendo la fiducia di quanti si sono rivolti a lui.

A.- Benvenuto Emilio, la tua storia professionale è iniziata molti anni fa, come vedi oggi la figura dell’Agente Immobiliare?
E.M.: Buongiorno Lucia, quest’anno sono trent’anni che opero orgogliosamente come agente immobiliare.
Ho avuto esperienze in grandi gruppi internazionali come RE/MAX ed industriali come PIRELLI RE, e oggi sono attivo a Melzo con la mia agenzia – MARUSSICH Immobiliare – un’agenzia indipendente che aderisce, in qualità di fondatrice, al consorzio immobiliare RE POINT Group, costituito da 21 agenzie ubicate nella province di Milano, Monza e Como.
Quello dell’agente immobiliare è un lavoro in costante evoluzione. Oggi un agente deve essere un punto di riferimento per il proprio cliente, un esperto di marketing immobiliare e un grande conoscente (e quindi fruitore) delle novità del mondo digital. Deve quindi coniugare preparazione e nuove tecnologie.

A. – Il nostro incontro è avvenuto qualche anno fa e quello che mi aveva colpito era proprio il fatto che la tua agenzia fosse diversa dalle altre.
Innanzi tutto l’offerta dei servizi per supportare i tuoi clienti in ogni esigenza e per risolvere le loro problematiche. E poi l’appartenenza ad una rete, creata quando in pochi credevano in questo tipo di collaborazione.
Quanto impegno richiede tutto questo?
E.M. – Tanto. Per far sì che MARUSSICH Immobiliare sia e rimanga un’agenzia dove si incontrano esperienza ed innovazione, in grado di fornire al cliente sempre nuovi strumenti per vendere casa, bisogna sempre tenersi aggiornati, essere curiosi, guardarsi in giro e non accontentarsi mai. Questo comporta fatica, richiede tante energie, ma alla fine le soddisfazioni che porta sono sempre superiori a tutto il resto.

A. – Nella tua ricerca di innovazione e nuovi servizi sei arrivato anche all’home staging. Sei stato uno dei primi agenti ad interessarsi a questo strumento di marketing. Che risultati hai ottenuto?
E.M.: Utilizziamo l’home staging in modo continuativo ormai da un paio d’anni, e i risultati sono stati da subito interessantissimi. In molti casi siamo riusciti a vendere l’immobile a una velocità incredibile: una casa “trattata“ con l’home staging ha sempre una marcia in più rispetto a quelle che non lo sono. È uno strumento talmente efficace che abbiamo iniziato a sfruttarlo anche nei cantieri, dove prepariamo un appartamento campione in grado di colpire e farsi enormemente apprezzare dai possibili compratori.

Vendere casa in 5 giorni.

Questi risultati si raggiungono collaborando ed unendo le differenti competenze.
Il piccolo trilocale “Sole d’autunno” ne è un esempio.
Venduto in 5 giorni.
L’immobile era rimasto sul mercato per 6 mesi, prima che venisse dato l’incarico di vendita a Marussich Immobiliare.
L’intervento di home staging ed una mirata campagna di marketing fatta dall’agenzia hanno portato alla vendita in tempi rapidissimi.

Emilio ti ringrazio per aver collaborato a questa breve intervista e per aver raccontato la tua esperienza con l’home staging.
Per chi volesse il supporto di Marussich Immobiliare per la vendita di una proprietà qui può trovare i riferimenti
Piazza Risorgimento, 17 – Melzo (MI)
02 95731097
http://www.marussich.it/web/

 

L’ingresso; benvenuti a casa

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Sala d’ingresso (o semplicemente ingresso), il vano che segue alla porta d’ingresso e che serve per lo più come stanza di attesa e di disimpegno.
Questa la definizione del vocabolario (Treccani). Un definizione tecnicamente corretta ma un po’ fredda. L’ingresso è il primo spazio che (ci) accoglie in casa.

Nelle moderne abitazioni, in cui gli spazi hanno dimensioni sempre più contenute, questo luogo è diventato sempre più raro. Sacrificato in favore di un soggiorno più grande o come piccola area delimitata da una parete.

L’ingresso; benvenuti a casa.

L’ingresso è uno spazio che può essere funzionale e piacevole.
Grande o piccolo che sia, perché non dargli la giusta importanza?
Nelle immagini che seguono alcuni spunti per arredare o trasformare questo ambiente della casa.

Per chi ama la praticità ci sono soluzioni per avere tutto in perfetto ordine e sempre a portata di mano. Appendiabiti, armadi e contenitori senza tralasciare una comoda seduta.

Se si dispone di un piccolo spazio, una consolle ed uno specchio saranno perfetti per arredarlo in modo semplice ed elegante. Una lampada, un bel vaso, dei cuscini o una poltroncina daranno quel tocco in più per renderlo accogliente.

Colori decisi ed arredi dal design contemporaneo per un ingresso di carattere senza trascurare la praticità.

Per chi ha l’esigenza di sfruttare ogni spazio della casa, l’ingresso può ospitare un piccolo angolo da utilizzare come postazione lavoro o studio.

Ad ognuno il suo stile, dalle soluzioni moderne a quelle più classiche o dal gusto retrò

Tra le varie proposte hai trovato la soluzione che fa per te?
Se ti serve aiuto, contattaci!

arching.hs@tiscali.it

Le immagini utilizzate sono tratte da Pinterest e dal web

La casa in stile minimal

La casa in stile minimal è una tendenza che si è affermata negli anni ottanta.
Il minimalismo ha però origine nell’arte degli anni sessanta.
Nell’architettura e nel design il suo manifesto è rappresentato da “Less is more” l’ormai celebre citazione di Ludvig Mies Van Der Rohe.

Lo stile minimal rompe gli schemi della casa tradizionale e la porta verso la semplificazione e l’eliminazione di tutto ciò che è superfluo.
Chi ama questo stile di solito è una persona che è alla ricerca dell’essenziale e predilige elementi di qualità agli eccessi.

La casa in stile minimal

Una casa minimalista è una casa essenziale, leggera e senza fronzoli che punta sulla funzionalità. Una casa che lascia spazio anche al vuoto.
L’ordine è parte integrante dello stile. Nulla è lasciato fuori posto.
Il carattere degli spazi è determinato dalle linee, dalle geometrie e dalla luce.

Gli arredi
Una casa in stile minimal ha spazi ampi e gli ingombri ridotti al minimo indispensabile.
Gli arredi hanno forme lineari e semplici per dare il giusto risalto all’architettura. Spesso sono sospesi e negli open space si preferisce collocarli al centro dello spazio lasciando a vista le pareti.
Armadi ed elementi con funzione contenitiva vengono realizzati in nicchia scomparendo all’interno delle pareti.
La casa minimalista, non prevede decorazioni. L’arredamento è completato con pochi e selezionati elementi come ad esempio grandi tele con soggetti astratti e sculture.

I materiali
Per esaltare lo spazio e la sua essenzialità si preferiscono materiali lucidi come i metalli ed il vetro. A questi si abbinano pavimenti in cemento, resina o materiali privi di motivi decorativi.
Tutti i materiali puntano anche alla praticità e quindi sono di facile manutenzione.

I colori
Lo stile minimal, in generale, predilige i colori sobri e neutri. Colori capaci di esaltare le forme e gli spazi senza creare ostacoli visivi.
Il bianco è il colore più rappresentativo ma vengono utilizzati anche il grigio ed il nero.

Molti ritengono che gli spazi minimal siano freddi, poco accoglienti ed impersonali.
In realtà lo stile minimal è il frutto di un perfetto equilibrio tra design ricercato ed utilizzo dei materiali senza dover rinunciare al confort.

Ti piacerebbe una casa minimal?
Se la risposta è sì e ti serve aiuto, contattaci!

arching.hs@tiscali.it

 

Le immagini utilizzate sono tratte dal Pinterest

 

 

Un’altalena in casa per tornare bambini

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Un’altalena in casa per tornare bambini.
Chi non ricorda con piacere com’era volare in alto con l’altalena?
Quanto era divertente spingersi sempre più forte finché non si aveva la sensazione che i piedi potessero toccare il cielo.
E quante volte, da grande, vedendone una in un giardino si è avuta la tentazione di dondolarsi?

Un oggetto ludico che trova la sua collocazione ideale in giardini e spazi all’aperto.
Oggi però questo “limite” è stato superato e l’altalena si trasferisce in casa, e non solo nelle camerette dei bambini.

Un’altalena in casa per tornare bambini

Un’altalena personale nella propria cameretta è sicuramente fonte di grande gioia per un bambino.
Il mercato permette di scegliere tra diversi modelli adatti alle varie fasce di età.
Per chi vuole realizzarla da sé non mancano i tutorial e tante immagini da cui trarre ispirazione.

Ma si può andare oltre la cameretta.
L’altalena trova spazio nei diversi ambienti della casa; in soggiorno, in cucina, in camera, in un disimpegno o in uno studio.
Il suo disegno essenziale, nella forma tradizionale, la rende un oggetto molto versatile. Utilizzando materiali differenti si adatta ai diversi stili.

Nelle forme più elaborate l’altalena diventa una comoda seduta dove concedersi una pausa.
Cuscini e morbidi tessuti potranno impreziosire questo oggetto ludico e rendere l’altalena più confortevole.

Contrariamente a quanto si possa pensare non occorre avere grandi spazi per installarne una ma è bene non avere ingombri attorno.
La prima cosa da fare è verificare il carico e la portata della struttura o del soffitto a cui fissarla.
In un ambiente con travi a vista l’altalena potrà essere appesa alla struttura, in caso di soffitto in laterocemento i ganci potranno essere fissati in corrispondenza dei travetti in cemento armato.

Non resta altro che lasciare andare la fantasia e per tornare bambini mettere un’altalena in casa.

Ti piacerebbe avere un’altalena in casa?

Le immagini utilizzate sono tratte da Pinterest

Giardino d’inverno; il salotto diventa green

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Giardino d’inverno; il salotto diventa green.
Il giardino d’inverno, o veranda, serra, solarium, è una stanza esterna alla casa caratterizzata da pareti in vetro.
La sua origine è molto antica ma è nel 1500 che si configura come struttura in cui coltivare le piante di agrumi e ripararle durante la stagione invernale.
In Inghilterra, nel 1800, divennero vere e proprie architetture, anche pubbliche. Risalgono all’epoca vittoriana le strutture in metallo e vetro in stile liberty come ad esempio il Crystal Palace o la Palm House di Kew Gardens in Inghilterra.

Giardino d’inverno; il salotto diventa green

Oggi il giardino d’inverno è uno spazio vivibile sia nella bella stagione che in quella piovosa e fredda.
Il mercato offre molteplici soluzioni. Strutture addossate o indipendenti realizzate non solo in giardino ma anche su terrazzi e balconi.
Prefabbricate o su misura sono disponibili in differenti stili, da quelle più classiche a quelle con sensori hi-tech e luci led.
Con il giardino d’inverno la casa si amplia ed il verde entra a farne parte.

Dal punto di vista normativo realizzarne uno è diventato più semplice.
In base ai nuovi regolamenti ed al glossario delle opere in edilizia libera spesso non necessita di autorizzazioni o titoli abilitativi.
E’ possibile inoltre usufruire di alcuni bonus sia per la realizzazione che per la sistemazione di quelli esistenti.

Le pergole bioclimatiche si adattano perfettamente alle condizioni atmosferiche e le serre solari riducono le dispersioni termiche invernali ed il surriscaldamento estivo.
Le strutture con vetrate scorrevoli permettono di sfruttare lo spazio esterno di balconi e terrazzi anche durante la stagione fredda e non soltanto in estate.
Il giardino d’inverno diventa green grazie anche all’impiego di vetri e materiali isolanti dalle alte prestazioni energetiche.

A seconda delle dimensioni si potranno arredare gli spazi. Il giardino d’inverno diventa soggiorno, sala da pranzo o studio.
Ambienti da vivere circondati da piate e fiori in cui trascorrere il tempo libero rilassandosi leggendo un libro o bevendo una tazza di tè.

Tra i tuoi desideri c’è un giardino d’inverno?

Le immagini utilizzate sono tratte da Pinterest

La casa in stile nordico

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Lo stile nordico o scandinavo è uno degli stili di tendenza.
Le sue linee pulite ed essenziali arrivano dalla penisola scandinava degli anni’50.
Simbolo dello stile nordico sono gli architetti Arne Jacobsen e Alvar Aalto.
Ma quali sono gli elementi che caratterizzano le case in questo stile?

La casa in stile nordico

Lo stile nordico ha caratteri ben precisi dati dall’esigenza di abitare a latitudini in cui dominano le basse temperature e lunghi periodi di buio.
L’architettura, quindi, predilige, il legno, le ampie finestre ed i colori chiari. Attorno a questi elementi ruota l’organizzazione e la funzionalità degli spazi.

I materiali
Il nordic style preferisce i materiali naturali.
Il legno resta il materiale principale. Utilizzato sia per le sue proprietà isolanti che per rendere gli ambienti confortevoli ed accoglienti.
Le essenze principali sono quelle chiare come la betulla, il pino, l’acero, il frassino o la quercia. Trattate possibilmente al naturale per metterne in risalto tutte le sfumature e le venature.
Il legno viene impiegato non solo come materiale da costruzione ma anche negli arredi.
Per i tessili si privilegiano quelli naturali e grezzi come lane e pelli.

I colori
La casa in stile nordico è una casa dominata dal bianco.
Un colore in grado di illuminare gli ambienti in paesi in cui le ore di luce sono limitate.
La gamma di colori utilizzata, oltre al bianco ed al classico nero per i contrasti, è riconducibile al grigio, alle nuance naturali e qualche accento pastello.

Gli arredi
L’arredo deve essere funzionale e pratico. Pochi elementi dalle linee essenziali e semplici.
Negli ambienti moderni non mancano pezzi che sono ormai diventati icone del design, come quelli disegnati da Arne Jacobsen o quelli prodotti dalla Artek di Alvar e Aino Aalto.

Gli ambienti
L’essenzialità dell’architettura e degli arredi rende gli ambienti minimali ed eleganti.
Le pareti sono disadorne, uniche concessioni fotografie e poster in cui domina il bianco e nero.
Gli oggetti sono presenti in numero limitato, per lo più vasi in ceramica e lampade.
Gli spazi sono sempre molto ordinati.
La filosofia nordica vuole ambienti accoglienti e ampi da vivere con la famiglia o gli amici.
Sono presenti zone dedicate al relax. Spesso sono poste vicino alle finestre e rese più confortevoli da calde coperte e morbidi cuscini. Questi ultimi alternano alla tinta unita le stampe geometriche o i disegni stilizzati di animali artici.

Lo stile nordico è in realtà molto più che uno stile per arredare la casa. E’ una filosofia di vita strettamente legata all’abitare e viene definita dalla parola danese “hygge” o da quella svedese “lagom”

Hygge
Si legge hùgghe e si traduce benessere.
Il temine potrebbe anche rimandare come etimologia ad altre parole e quindi essere associato ad abbraccio “hug” – “hugge”, oppure a confortare “hygga”.
Più complicato è spiegarne il significato. Semplificando Hygge è l’arte di creare un’atmosfera intima e accogliente per assaporare i piaceri semplici della vita quotidiana assieme alla famiglia e agli amici.
Ed ecco che un luogo diventa “hygge” se ci sono candele accese, un camino o una stufa, cuscini, coperte e si può gustare una cioccolata calda con dei biscotti magari leggendo un libro o chiacchierando con gli amici.

A te piacerebbe vivere in una casa in stile nordico?

Le immagini utilizzate sono tratte dal web

Artek
Maik Wiking “Hygge La via danese alla felicità”, Mondadori, 2017