Vendere casa in 5 giorni

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Vendere casa in 5 giorni? E’ possibile!
L’attuale mercato immobiliare dispone di molta offerta e gli acquirenti sono sempre più esigenti.
Come si riesce a far incontrare il proprietario venditore ed il potenziale acquirente?
Può sembrare banale e a qualcuno molto semplice. In realtà, dietro, c’è molto lavoro e competenza.
Ne abbiamo parlato con Emilio Marussich, Agente Immobiliare che nel corso degli anni ha costruito la sua professionalità. Dalle prime esperienze in grandi gruppi fino alla creazione della sua agenzia ottendendo la fiducia di quanti si sono rivolti a lui.

A.- Benvenuto Emilio, la tua storia professionale è iniziata molti anni fa, come vedi oggi la figura dell’Agente Immobiliare?
E.M.: Buongiorno Lucia, quest’anno sono trent’anni che opero orgogliosamente come agente immobiliare.
Ho avuto esperienze in grandi gruppi internazionali come RE/MAX ed industriali come PIRELLI RE, e oggi sono attivo a Melzo con la mia agenzia – MARUSSICH Immobiliare – un’agenzia indipendente che aderisce, in qualità di fondatrice, al consorzio immobiliare RE POINT Group, costituito da 21 agenzie ubicate nella province di Milano, Monza e Como.
Quello dell’agente immobiliare è un lavoro in costante evoluzione. Oggi un agente deve essere un punto di riferimento per il proprio cliente, un esperto di marketing immobiliare e un grande conoscente (e quindi fruitore) delle novità del mondo digital. Deve quindi coniugare preparazione e nuove tecnologie.

A. – Il nostro incontro è avvenuto qualche anno fa e quello che mi aveva colpito era proprio il fatto che la tua agenzia fosse diversa dalle altre.
Innanzi tutto l’offerta dei servizi per supportare i tuoi clienti in ogni esigenza e per risolvere le loro problematiche. E poi l’appartenenza ad una rete, creata quando in pochi credevano in questo tipo di collaborazione.
Quanto impegno richiede tutto questo?
E.M. – Tanto. Per far sì che MARUSSICH Immobiliare sia e rimanga un’agenzia dove si incontrano esperienza ed innovazione, in grado di fornire al cliente sempre nuovi strumenti per vendere casa, bisogna sempre tenersi aggiornati, essere curiosi, guardarsi in giro e non accontentarsi mai. Questo comporta fatica, richiede tante energie, ma alla fine le soddisfazioni che porta sono sempre superiori a tutto il resto.

A. – Nella tua ricerca di innovazione e nuovi servizi sei arrivato anche all’home staging. Sei stato uno dei primi agenti ad interessarsi a questo strumento di marketing. Che risultati hai ottenuto?
E.M.: Utilizziamo l’home staging in modo continuativo ormai da un paio d’anni, e i risultati sono stati da subito interessantissimi. In molti casi siamo riusciti a vendere l’immobile a una velocità incredibile: una casa “trattata“ con l’home staging ha sempre una marcia in più rispetto a quelle che non lo sono. È uno strumento talmente efficace che abbiamo iniziato a sfruttarlo anche nei cantieri, dove prepariamo un appartamento campione in grado di colpire e farsi enormemente apprezzare dai possibili compratori.

Vendere casa in 5 giorni.

Questi risultati si raggiungono collaborando ed unendo le differenti competenze.
Il piccolo trilocale “Sole d’autunno” ne è un esempio.
Venduto in 5 giorni.
L’immobile era rimasto sul mercato per 6 mesi, prima che venisse dato l’incarico di vendita a Marussich Immobiliare.
L’intervento di home staging ed una mirata campagna di marketing fatta dall’agenzia hanno portato alla vendita in tempi rapidissimi.

Emilio ti ringrazio per aver collaborato a questa breve intervista e per aver raccontato la tua esperienza con l’home staging.
Per chi volesse il supporto di Marussich Immobiliare per la vendita di una proprietà qui può trovare i riferimenti
Piazza Risorgimento, 17 – Melzo (MI)
02 95731097
http://www.marussich.it/web/

 

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L’ingresso; benvenuti a casa

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Sala d’ingresso (o semplicemente ingresso), il vano che segue alla porta d’ingresso e che serve per lo più come stanza di attesa e di disimpegno.
Questa la definizione del vocabolario (Treccani). Un definizione tecnicamente corretta ma un po’ fredda. L’ingresso è il primo spazio che (ci) accoglie in casa.

Nelle moderne abitazioni, in cui gli spazi hanno dimensioni sempre più contenute, questo luogo è diventato sempre più raro. Sacrificato in favore di un soggiorno più grande o come piccola area delimitata da una parete.

L’ingresso; benvenuti a casa.

L’ingresso è uno spazio che può essere funzionale e piacevole.
Grande o piccolo che sia, perché non dargli la giusta importanza?
Nelle immagini che seguono alcuni spunti per arredare o trasformare questo ambiente della casa.

Per chi ama la praticità ci sono soluzioni per avere tutto in perfetto ordine e sempre a portata di mano. Appendiabiti, armadi e contenitori senza tralasciare una comoda seduta.

Se si dispone di un piccolo spazio, una consolle ed uno specchio saranno perfetti per arredarlo in modo semplice ed elegante. Una lampada, un bel vaso, dei cuscini o una poltroncina daranno quel tocco in più per renderlo accogliente.

Colori decisi ed arredi dal design contemporaneo per un ingresso di carattere senza trascurare la praticità.

Per chi ha l’esigenza di sfruttare ogni spazio della casa, l’ingresso può ospitare un piccolo angolo da utilizzare come postazione lavoro o studio.

Ad ognuno il suo stile, dalle soluzioni moderne a quelle più classiche o dal gusto retrò

Tra le varie proposte hai trovato la soluzione che fa per te?
Se ti serve aiuto, contattaci!

arching.hs@tiscali.it

Le immagini utilizzate sono tratte da Pinterest e dal web

La casa in stile minimal

La casa in stile minimal è una tendenza che si è affermata negli anni ottanta.
Il minimalismo ha però origine nell’arte degli anni sessanta.
Nell’architettura e nel design il suo manifesto è rappresentato da “Less is more” l’ormai celebre citazione di Ludvig Mies Van Der Rohe.

Lo stile minimal rompe gli schemi della casa tradizionale e la porta verso la semplificazione e l’eliminazione di tutto ciò che è superfluo.
Chi ama questo stile di solito è una persona che è alla ricerca dell’essenziale e predilige elementi di qualità agli eccessi.

La casa in stile minimal

Una casa minimalista è una casa essenziale, leggera e senza fronzoli che punta sulla funzionalità. Una casa che lascia spazio anche al vuoto.
L’ordine è parte integrante dello stile. Nulla è lasciato fuori posto.
Il carattere degli spazi è determinato dalle linee, dalle geometrie e dalla luce.

Gli arredi
Una casa in stile minimal ha spazi ampi e gli ingombri ridotti al minimo indispensabile.
Gli arredi hanno forme lineari e semplici per dare il giusto risalto all’architettura. Spesso sono sospesi e negli open space si preferisce collocarli al centro dello spazio lasciando a vista le pareti.
Armadi ed elementi con funzione contenitiva vengono realizzati in nicchia scomparendo all’interno delle pareti.
La casa minimalista, non prevede decorazioni. L’arredamento è completato con pochi e selezionati elementi come ad esempio grandi tele con soggetti astratti e sculture.

I materiali
Per esaltare lo spazio e la sua essenzialità si preferiscono materiali lucidi come i metalli ed il vetro. A questi si abbinano pavimenti in cemento, resina o materiali privi di motivi decorativi.
Tutti i materiali puntano anche alla praticità e quindi sono di facile manutenzione.

I colori
Lo stile minimal, in generale, predilige i colori sobri e neutri. Colori capaci di esaltare le forme e gli spazi senza creare ostacoli visivi.
Il bianco è il colore più rappresentativo ma vengono utilizzati anche il grigio ed il nero.

Molti ritengono che gli spazi minimal siano freddi, poco accoglienti ed impersonali.
In realtà lo stile minimal è il frutto di un perfetto equilibrio tra design ricercato ed utilizzo dei materiali senza dover rinunciare al confort.

Ti piacerebbe una casa minimal?
Se la risposta è sì e ti serve aiuto, contattaci!

arching.hs@tiscali.it

 

Le immagini utilizzate sono tratte dal Pinterest

 

 

Un’altalena in casa per tornare bambini

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Un’altalena in casa per tornare bambini.
Chi non ricorda con piacere com’era volare in alto con l’altalena?
Quanto era divertente spingersi sempre più forte finché non si aveva la sensazione che i piedi potessero toccare il cielo.
E quante volte, da grande, vedendone una in un giardino si è avuta la tentazione di dondolarsi?

Un oggetto ludico che trova la sua collocazione ideale in giardini e spazi all’aperto.
Oggi però questo “limite” è stato superato e l’altalena si trasferisce in casa, e non solo nelle camerette dei bambini.

Un’altalena in casa per tornare bambini

Un’altalena personale nella propria cameretta è sicuramente fonte di grande gioia per un bambino.
Il mercato permette di scegliere tra diversi modelli adatti alle varie fasce di età.
Per chi vuole realizzarla da sé non mancano i tutorial e tante immagini da cui trarre ispirazione.

Ma si può andare oltre la cameretta.
L’altalena trova spazio nei diversi ambienti della casa; in soggiorno, in cucina, in camera, in un disimpegno o in uno studio.
Il suo disegno essenziale, nella forma tradizionale, la rende un oggetto molto versatile. Utilizzando materiali differenti si adatta ai diversi stili.

Nelle forme più elaborate l’altalena diventa una comoda seduta dove concedersi una pausa.
Cuscini e morbidi tessuti potranno impreziosire questo oggetto ludico e rendere l’altalena più confortevole.

Contrariamente a quanto si possa pensare non occorre avere grandi spazi per installarne una ma è bene non avere ingombri attorno.
La prima cosa da fare è verificare il carico e la portata della struttura o del soffitto a cui fissarla.
In un ambiente con travi a vista l’altalena potrà essere appesa alla struttura, in caso di soffitto in laterocemento i ganci potranno essere fissati in corrispondenza dei travetti in cemento armato.

Non resta altro che lasciare andare la fantasia e per tornare bambini mettere un’altalena in casa.

Ti piacerebbe avere un’altalena in casa?

Le immagini utilizzate sono tratte da Pinterest

Giardino d’inverno; il salotto diventa green

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Giardino d’inverno; il salotto diventa green.
Il giardino d’inverno, o veranda, serra, solarium, è una stanza esterna alla casa caratterizzata da pareti in vetro.
La sua origine è molto antica ma è nel 1500 che si configura come struttura in cui coltivare le piante di agrumi e ripararle durante la stagione invernale.
In Inghilterra, nel 1800, divennero vere e proprie architetture, anche pubbliche. Risalgono all’epoca vittoriana le strutture in metallo e vetro in stile liberty come ad esempio il Crystal Palace o la Palm House di Kew Gardens in Inghilterra.

Giardino d’inverno; il salotto diventa green

Oggi il giardino d’inverno è uno spazio vivibile sia nella bella stagione che in quella piovosa e fredda.
Il mercato offre molteplici soluzioni. Strutture addossate o indipendenti realizzate non solo in giardino ma anche su terrazzi e balconi.
Prefabbricate o su misura sono disponibili in differenti stili, da quelle più classiche a quelle con sensori hi-tech e luci led.
Con il giardino d’inverno la casa si amplia ed il verde entra a farne parte.

Dal punto di vista normativo realizzarne uno è diventato più semplice.
In base ai nuovi regolamenti ed al glossario delle opere in edilizia libera spesso non necessita di autorizzazioni o titoli abilitativi.
E’ possibile inoltre usufruire di alcuni bonus sia per la realizzazione che per la sistemazione di quelli esistenti.

Le pergole bioclimatiche si adattano perfettamente alle condizioni atmosferiche e le serre solari riducono le dispersioni termiche invernali ed il surriscaldamento estivo.
Le strutture con vetrate scorrevoli permettono di sfruttare lo spazio esterno di balconi e terrazzi anche durante la stagione fredda e non soltanto in estate.
Il giardino d’inverno diventa green grazie anche all’impiego di vetri e materiali isolanti dalle alte prestazioni energetiche.

A seconda delle dimensioni si potranno arredare gli spazi. Il giardino d’inverno diventa soggiorno, sala da pranzo o studio.
Ambienti da vivere circondati da piate e fiori in cui trascorrere il tempo libero rilassandosi leggendo un libro o bevendo una tazza di tè.

Tra i tuoi desideri c’è un giardino d’inverno?

Le immagini utilizzate sono tratte da Pinterest

La casa in stile nordico

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Lo stile nordico o scandinavo è uno degli stili di tendenza.
Le sue linee pulite ed essenziali arrivano dalla penisola scandinava degli anni’50.
Simbolo dello stile nordico sono gli architetti Arne Jacobsen e Alvar Aalto.
Ma quali sono gli elementi che caratterizzano le case in questo stile?

La casa in stile nordico

Lo stile nordico ha caratteri ben precisi dati dall’esigenza di abitare a latitudini in cui dominano le basse temperature e lunghi periodi di buio.
L’architettura, quindi, predilige, il legno, le ampie finestre ed i colori chiari. Attorno a questi elementi ruota l’organizzazione e la funzionalità degli spazi.

I materiali
Il nordic style preferisce i materiali naturali.
Il legno resta il materiale principale. Utilizzato sia per le sue proprietà isolanti che per rendere gli ambienti confortevoli ed accoglienti.
Le essenze principali sono quelle chiare come la betulla, il pino, l’acero, il frassino o la quercia. Trattate possibilmente al naturale per metterne in risalto tutte le sfumature e le venature.
Il legno viene impiegato non solo come materiale da costruzione ma anche negli arredi.
Per i tessili si privilegiano quelli naturali e grezzi come lane e pelli.

I colori
La casa in stile nordico è una casa dominata dal bianco.
Un colore in grado di illuminare gli ambienti in paesi in cui le ore di luce sono limitate.
La gamma di colori utilizzata, oltre al bianco ed al classico nero per i contrasti, è riconducibile al grigio, alle nuance naturali e qualche accento pastello.

Gli arredi
L’arredo deve essere funzionale e pratico. Pochi elementi dalle linee essenziali e semplici.
Negli ambienti moderni non mancano pezzi che sono ormai diventati icone del design, come quelli disegnati da Arne Jacobsen o quelli prodotti dalla Artek di Alvar e Aino Aalto.

Gli ambienti
L’essenzialità dell’architettura e degli arredi rende gli ambienti minimali ed eleganti.
Le pareti sono disadorne, uniche concessioni fotografie e poster in cui domina il bianco e nero.
Gli oggetti sono presenti in numero limitato, per lo più vasi in ceramica e lampade.
Gli spazi sono sempre molto ordinati.
La filosofia nordica vuole ambienti accoglienti e ampi da vivere con la famiglia o gli amici.
Sono presenti zone dedicate al relax. Spesso sono poste vicino alle finestre e rese più confortevoli da calde coperte e morbidi cuscini. Questi ultimi alternano alla tinta unita le stampe geometriche o i disegni stilizzati di animali artici.

Lo stile nordico è in realtà molto più che uno stile per arredare la casa. E’ una filosofia di vita strettamente legata all’abitare e viene definita dalla parola danese “hygge” o da quella svedese “lagom”

Hygge
Si legge hùgghe e si traduce benessere.
Il temine potrebbe anche rimandare come etimologia ad altre parole e quindi essere associato ad abbraccio “hug” – “hugge”, oppure a confortare “hygga”.
Più complicato è spiegarne il significato. Semplificando Hygge è l’arte di creare un’atmosfera intima e accogliente per assaporare i piaceri semplici della vita quotidiana assieme alla famiglia e agli amici.
Ed ecco che un luogo diventa “hygge” se ci sono candele accese, un camino o una stufa, cuscini, coperte e si può gustare una cioccolata calda con dei biscotti magari leggendo un libro o chiacchierando con gli amici.

A te piacerebbe vivere in una casa in stile nordico?

Le immagini utilizzate sono tratte dal web

Artek
Maik Wiking “Hygge La via danese alla felicità”, Mondadori, 2017

Bonus casa 2019, interventi e agevolazioni fiscali

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Bonus casa 2019Bonus casa, la Legge di Bilancio proroga le agevolazioni fiscali fino al 31 dicembre 2019.
Quali sono i bonus casa previsti?
Anche per questo anno sono state confermate le agevolazioni per le ristrutturazioni, la riqualificazione energetica e il verde.
Le modalità di accesso restano le stesse dello scorso anno, ma con una novità.
Ecco in dettaglio quali interventi possono usufruire della detrazione Irpef (Imposta sul redito delle persone fisiche) e in che percentuale.

Bonus casa 2019, interventi e agevolazioni fiscali

Bonus ristrutturazioni
Per chi si appresta a ristrutturare casa la detrazione prevista è del 50%.
L’importo massimo su cui calcolarla è 96 mila euro per unità immobiliare.

Sismabonus
Il sismabonus è l’agevolazione che spetta a chi affronta interventi per l’adeguamento sismico degli edifici. E’ previsto per le costruzioni all’interno delle zone sismiche 1, 2 e3.
Questo bonus resterà in vigore fino al 2021.
La detrazione ha una percentuale variabile in funzione della classe di rischio sismico raggiunta con l’intervento.
La messa in sicurezza usufruisce del 50%, il passaggio ad una classe di rischio inferiore del 70% (75 per i condomini) mentre l’80% (85 per i condomini) è riservato al passaggio a due classi inferiori.
L’ammontare massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è 96 mila euro per ogni unità immobiliare.

Ecobonus
Gli interventi per la riqualificazione energetica posso usufruire della detrazione del 65%.
Rientrano in questa casistica la coibentazione, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A e con sistemi di termoregolazione evoluti, la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore, l’acquisto e l’installazione di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti e la sostituzione di impianti esistenti con micro-cogeneratori. Quest’ultimo intervento è agevolabile se porta ad un risparmio di energia primaria pari ad almeno il 20%. Qui l’importo massimo della detrazione è 100 mila euro.

Spetta invece una detrazione del 50% per le spese relative alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A.
Rientra in questa agevolazione anche l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili fino ad un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.

Legati all’ecobonus sono anche i serramenti esterni e le tende.
Bonus finestre ed infissi
L’acquisto e la posa in opera di finestre ed infissi sono agevolabili con una detrazione del 50%. La percentuale resta la stessa sia che l’intervento venga inserito nella ristrutturazione che nel risparmio energetico.

Bonus tende e zanzariere
Le tende da sole e da interni sono agevolabili al 50% così come le tende anti-insetto purché abbiano anche la funzione di schermatura solare.

Bonus verde
Previsto solo per il 2018, la Legge di Bilancio lo conferma anche per l’anno in corso.
La detrazione è del 36% per un ammontare massimo di 5 mila euro per singola unità immobiliare ad uso abitativo.
Gli interventi che rientrano nel bonus verde riguardano quelli effettuati su terrazzi, balconi giardini e parti esterne dei condomini.
Tra questi sono compresi anche giardini pensili, impianti di irrigazione, realizzazione di pozzi, recinzioni e coperture a verde.
Alcuni di questi lavori possono usufruire di detrazioni più alte se effettuati nell’ambito di interventi di recupero del patrimonio edilizio.
Al bonus verde possono accedere sia i privati che i condomini oltre a chi decide di finanziare lavori per il verde pubblico.

Bonus mobili
La detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (classe non inferiore ad A+ e A per i forni) è del 50%.
L’accesso resta vincolato ad interventi di ristrutturazione effettuati prima dell’acquisto.
L’inizio dei lavori deve essere documentato attraverso la pratica edilizia (Scia, Cila, Cil o Dia), oppure da un’autocertificazione se in edilizia libera.
Il limite di spesa ammonta a 10 mila euro per unità immobiliare.

Comunicazioni all’Enea
La novità burocratica per il 2019 è stata introdotta già lo scorso novembre.
E’ obbligatorio trasmettere all’Enea i dati sugli interventi edilizi e tecnologici che comportano un risparmio energetico e che beneficiano del bonus ristrutturazioni.
La documentazione deve essere trasmessa entro 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o di collaudo.
L’obbligo di invio dei dati, relativi alla classe energetica ed alla potenza assorbita, riguarda anche gli elettrodomestici (lavatrici, lavastoviglie, forni, frigoriferi e piani cottura elettrici).

In seguito all’introduzione del glossario delle opere edilizie molti interventi non necessitano di pratica edilizia ma non per questo non possono usufruire delle agevolazioni fiscali.
Se stai pensando di fare dei lavori in casa verifica se è prevista la detrazione Irpef.
Bonus casa, se vuoi maggiori informazioni puoi fare domande nei commenti qui sotto oppure contatta arching.hs@tiscali.it.

Sul sito dell’Agenzia delle entrate sono disponibili le seguenti guide:
Guida Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali aggiornata al 23 novembre 2018
Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico aggiornata a ottobre 2018

Oppure è possibile consultare le sezioni dedicate
Ristrutturazioni edilizie
Riqualificazione energetica

Per accedere al sito dell’Enea http://www.acs.enea.it/

La tavola delle feste

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La tavola delle feste è quella che vede riunita la famiglia e le amicizie più care. Un’occasione per trascorrere del tempo insieme, chiacchierando e assaporando del buon cibo.
Gli ambienti si vestono di luci, nell’aria il profumo di cannella e abete.
La tavola delle feste richiede una cura particolare per creare un’atmosfera accogliente e conviviale per far sentire speciali gli ospiti.

La tavola delle feste

Classica o moderna, le feste richiedono una mise en place più ricercata.
La tavola delle feste è l’occasione ideale per utilizzare porcellane, cristalli, argenterie e lini.
Ma come si apparecchia?

La tovaglia
Innanzi tutto la scelta della tovaglia, quella classica in lino o cotone bianco sarà perfetta. Per dare un tocco di eleganza in più la lunghezza dovrebbe ricadere fino al pavimento, con la possibilità di rimboccarne l’orlo.
Un piccolo accorgimento per renderla più bella è disporre sotto un mollettone bianco.
Le pieghe sono bandite per cui meglio stirarla dopo averla stesa sul tavolo.
I tovaglioli, coordinati con la tovaglia, vanno piegati a triangolo oppure a metà nel senso della lunghezza.
Contrariamente a quanto si vede di solito, il tovagliolo non va posizionato sul piatto ma a sinistra, dopo le forchette.

I piatti
Per una tavola formale esistono regole ben precise. A seconda del menù e delle portate andranno disposti piatti, bicchieri e posate.
La tradizione vuole piatti color avorio magari impreziositi da un profilo dorato o argentato oppure da piccoli decori.
Per l’occasione si può valorizzare la tavola aggiungendo il sottopiatto. In ceramica, vetro o argento ma sempre coordinato con i piatti.
Il piattino per il pane va posto in alto a sinistra e può essere diverso dagli altri.

Le posate
Le posate vanno sistemate mettendo all’esterno quelle che vengono utilizzate per prime. Le forchette a sinistra del piatto con all’esterno quella per l’antipasto. Cucchiai e coltelli a destra, con il coltellino per l’antipasto posto all’esterno, a seguire il cucchiaio da minestra.
Le posate per la frutta ed il dolce andranno poste sopra il piatto. Sotto il coltello, con la lama verso il basso e la punta a sinistra, e sopra la forchetta con i rebbi a destra. Il cucchiaino sopra la forchetta e rivolto a sinistra.
Il galateo moderno consente di portarle a tavola poco prima del loro utilizzo.

I bicchieri
I bicchieri si dispongono in alto a destra. Davanti il tumbler per l’acqua, dietro il calice per il vino rosso e quello per il vino bianco. Il flute può essere aggiunto a fine pasto.
Non possono mancare caraffe per l’acqua o bottiglie e decanter per il vino.

Una tavola informale permette più libertà senza dover rinunciare a quel tocco di eleganza per dare il benvenuto ai commensali.

Il centrotavola
Nella tavola delle feste un posto d’onore spetta al centrotavola.
Una cura particolare va dedicata alle proporzioni per evitare che impedisca ai commensali di guardarsi in viso.
La creatività di ogni padrona di casa abbinerà, allo stile della mise en place, fiori, frutta, foglie, candele.
Meglio utilizzare fiori dal profumo delicato e le candele solo dopo il tramonto.

Il centrotavola potrà essere coordinato al segnaposto o alla decorazione per il tovagliolo.

Nella gallery qualche immagine da cui prendere spunto.
E tu, come farai la tua tavola delle feste?

Le immagini sono tratte da Pinterest. Chi ne avesse i diritti può richiedere la cancellazione dell’immagine o l’inserimento dei riferimenti contattando Arching – Architettura d’interni & home staging.

Per rimanere in clima natalizio
La renna sotto l’albero
Christmas is coming
Pacchi e pacchetti di Natale

Balconi d’autunno

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Balconi d’autunno; balconi che si vestono di colori bellissimi, tonalità calde con sfumature brillanti.
L’aria si fa più fresca ma il tiepido sole offre ancora la possibilità di passare del tempo all’aria aperta.
I colori ed i profumi di questa stagione sono uno sfondo perfetto per gustare una tazza di tè leggendo un buon libro, godendosi il balcone.
Grande o piccolo che sia si può creare uno spazio accogliente per viverlo anche quando le temperature non sono più quelle estive.

Balconi d’autunno

La stagione offre molti suggerimenti e spunti per arredare e decorare questi spazi esterni. Prestando attenzione alle prospettive si possono creare delle belle vedute dalle stanze interne.

Piante e fiori non possono mancare.
I garden center mettono a disposizione una vasta varietà di essenze tra cui scegliere.
Le più adatte per questo periodo sono eriche, ciclamini, viole del pensiero, edere, settembrini, melograni nani e cavoli ornamentali.
Molto decorativi per colori e fiori, i crisantemi. La tradizione li ha relegati ad un ruolo diverso, ma possono far bella mostra anche nei balconi.
Le fioriture delle essenze autunnali hanno colori che spaziano dal bianco al rosa, dal giallo vivace al rosso intenso, dall’azzurro chiaro al viola.
Abbinando tonalità e varietà, disponendo le piantine in vasi, cache-pot e cestini si ottengono composizioni molto scenografiche.

I tessili sono essenziali per vestire i balconi d’autunno e dar loro un’atmosfera calda e accogliente.
E allora spazio a morbidi cuscini e coperte in cui avvolgersi se l’aria è frizzante.
E per tenerli sempre a portata di mano basterà un bel cesto dove riporli quando non vengono utilizzati.

Le giornate che lentamente si accorciano offrono la possibilità di creare scenografie suggestive con la luce.
Lampade, piccole lucine, lanterne e candele illumineranno magicamente questi angoli esterni.

Per decorare i balconi d’autunno la natura mette a disposizione pigne, bacche, foglie, zucche e rami.
Da utilizzare per realizzare ghirlande e composizioni dai colori caldi e vivaci.

Arredi, complementi e piante costruiscono lo stile degli ambienti esterni ed i dettagli danno loro carattere.
Non resta altro che farsi ispirare da queste belle immagini e vivere il balcone anche nella stagione fredda!

Tu hai trovato quello che ti piace?

Foto da Pinterest

Pareti lavagna per arredare e decorare

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Le pareti lavagna sono un trend ormai consolidato, non solo per showroom e locali ma anche per la casa.

Esteticamente gradevoli, sono un modo per decorare gli ambienti e risolvere in maniera creativa eventuali criticità degli spazi.
Come proposta progettuale si adattano bene anche allo stile minimal e a quello contemporaneo.
Un classico nel colore nero o grigio, oggi si dispone di tonalità più vivaci; giallo, blu, rosso, verde, lilla … compresa la versione magnetica.
Le pareti lavagna possono essere utilizzate per arredare e decorare i vari ambienti della casa. Dal soggiorno alla cucina, dal disimpegno al bagno.
Tante le possibilità di impego; pareti intere o campiture ma anche forme geometriche o fantasiose.

Pareti lavagna, arredare e decorare con creatività

Le pareti lavagna con la loro praticità sono indicate per decorare o rifinire una cucina.

Superato il preconcetto dei colori scuri, effetti estetici e decorativi sorprendenti si ottengono utilizzando questa vernice anche in camera.

Le pareti lavagna sono perfette per la camera dei bambini. Un ottimo modo per dare libero sfogo alla creatività dei piccoli di casa.

E’ possibile tinteggiare una parete con vernice lavagna senza ricorrere a manodopera specializzata.
I prodotti sono reperibili nei colorifici o negozi per i fai da te.

Pareti lavagna istruzioni per l’uso.
Per tinteggiare una parete occorre prima di tutto preparare la superficie.
Il muro deve essere carteggiato con una carta abrasiva molto fine.
Poi è necessario applicare una mano di fondo o base.
Infine si passano più strati di vernice lavagna. Il numero di cicli e i tempi di asciugatura dipendono delle istruzioni del prodotto scelto.
Prima di poter scrivere sulla superficie è bene lasciar trascorrere 4 o 5 giorni.
Tra i differenti prodotti disponibili si può trovare Pittura lavagna®, vernice ipoallergenica e dotata di certificazione rilasciata dall’Istituto Nazionale Giocattoli Sicuri.

Le pareti lavagna sono un modo efficace per arredare e decorare gli ambienti.
Se l’idea ti piace non resta altro che liberare la creatività!
Tu quale parete della tua casa faresti?

Le immagini utilizzate sono tratte da Pinterest