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Il mercato immobiliare non conosce stagioni, se non per le case vacanza.
E l’home staging?
L’home staging, come la moda, segue l’alternarsi delle stagioni.
I principi base rimangono sempre validi, ma con l’aggiunta di accessori, complementi ed una nota di colore è possibile adattare l’intervento al periodo dell’anno in cui viene eseguito ed in cui l’immobile viene messo sul mercato.
Questo fa sì che ci sia sintonia tra le sensazioni del potenziale acquirente o locatario e l’ambiente che sta visitando.
L’utilizzo dei materiali, dei tessuti, degli accessori e delle palette dovrebbe seguire la stagione in corso.
La primavera è sinonimo di risveglio e predilige sia le tonalità pastello che quelle più brillanti. Il tema è quello floreale o campestre.


L’estate porta con se colori decisamente più caldi, ma essendo anche periodo di vacanze le palette possono avere toni freschi. I tessuti si alleggeriscono e le fantasie si fanno più vivaci.


L’autunno vede come protagonisti i tessuti caldi, i materiali naturali e le tonalità brune. Le atmosfere sono riscaldate da tazze di tè e candele.

L’inverno suggerisce neve e freddo e le tonalità si spostano su quelle neutre prediligendo il bianco. I tessuti si fanno morbidi e spessi, l’immaginario corre a camini accesi e cioccolata calda.


Home staging significa anche emozionare. Un aspetto che viene sottolineato dalla cura dell’allestimento, per questo è importante creare le giuste atmosfere.
Non fanno eccezione gli spazi esterni, valorizzare e mettere in scena un balcone o un giardino è un must anche se si è nella stagione fredda.

E secondo te le stagioni possono influenzare la percezione di uno spazio?

Credits
Better Homes and Gardens – foto 1, 2, 3, 5 e 7
Buru Buru – foto 4
Dalani – foto 6, 8, 9 e 10

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