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Ricordo ancora quando con entusiasmo affrontai la mia nuova avventura: l’università.
Studentessa “fuori sede”, dalla piccola cittadina della provincia marchigiana alla grande metropoli e al Politecnico di Milano!
In mano la guida dello studente e l’orario delle lezioni; organizza il tuo anno accademico e fai il tuo piano di studi.
Facevo parte di quella schiera di studenti che si trascinava lo sgabello dalla mattina alla sera per potersi sedere in aula e che doveva sgomitare per prendere la mitica scheda d’iscrizione per accedere al corso (data la mia corporatura minuta non era certo facile).
Sono passata dal vecchio al nuovo ordinamento (uno dei tanti) con la confusione che ne è seguita cercando di non perdere l’anno. Ho sostenuto due esami in un giorno, sono tornata a casa enne volte con il rinvio dell’esame anche di un mese e ho atteso per ore seduta in terra al dipartimento l’arrivo del correlatore per le revisioni della tesi.
E poi venne il giorno della laurea!
Vennero gli anni della gavetta, dei corsi serali per ampliare le conoscenze e del Co.co.co.. Gli anni del coordinatore della sicurezza e del certificatore energetico fino alla formazione continua obbligatoria.
E oggi a tanti anni di distanza?
C’è un po’ di amarezza, quel Dott. Arch. ha lasciato il posto a Home Stager, Home Shopper, Home Relooker …
C’è amarezza nel vedere che basta una terminologia importata dagli States e poche ore di un corso on line per esercitare una professione!
Tutti quegli anni sui libri, i laboratori, le revisioni, i plastici, 30 esami, poi la crisi dell’edilizia ed il proliferare di figure “alternative”.
La mia è una riflessione personale; molti non condivideranno ed altri si sentiranno offesi.
Un post scritto in un “giorno no”, ma se provo a vederla da un altro punto di vista ricordando le sensazioni del giorno della laurea … mi aggiorno, amplio l’offerta dei servizi alla potenziale committenza e chissà … forse domani questo post non ci sarà più!

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