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Nel 1995 appena laureata e stanca del solito bianco che imperversava in tutti gli appartamenti che vedevo cominciai ad usare il colore.
Il primo esperimento fu una parete blu notte per la stanza che utilizzavo come studio.
Da allora, supportata dalla mia inseparabile mazzetta NCS e da colorifici in grado di riprodurre qualunque suo colore, ne ho fatte di tutti i colori usando il giallo, il rosso, l’arancione, il verde mela, il grigio, il viola, l’argento, il bronzo, il bordeaux …
Ricordo ancora con che stupore e perplessità venivano accolte le mie proposte!
Proposte di colore ponderate e studiate in base agli spazi, alla destinazione d’uso, all’arredo, alle finiture, alla luce e tenendo conto dell’insieme accostando materiali, tessuti, e colori in modo da rendere il tutto armonico e con un filo conduttore che legasse l’intero progetto.
Nel corso degli anni le cose sono cambiate e l’uso del colore nelle abitazioni non è più visto come qualcosa di “azzardato”.
Oggi però mi sono resa conto di preferire tonalità più neutre o pastello.
La mia è una controtendenza? Sono stata influenzata dalla professione di Stager?
Forse sono solo stanca di vedere immobili in cui ci sono troppi colori e tutti assieme.
Penso che spesso la scelta del colore venga fatta troppo in fretta, secondo la moda del momento o sull’onda dell’entusiasmo per le tante palette disponibili ed ignorando gli altri elementi che compongono l’ambiente.
Ritengo che la definizione delle nuance in un progetto sia fondamentale per la sua buona riuscita e che occorra dedicargli il giusto tempo. Proseguirò su questa strada anche se “mi prendono in giro” vendendomi alle prese con campioni e materiali vari dicendomi “… ma è solo un colore”!
La mia idea di colore oggi? E’ in questa immagine

“Le marine” di Enzo Marinelli (Senigallia 1924 – 2006)

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