Tag

, , , , ,

Gli oggetti e gli arredi appartenuti a bisnonne, nonne e zie hanno un fascino particolare.
Spesso, quando si trovano in cantine o soffitte coperti di polvere e malridotti, occorre saper vedere al di là del loro aspetto e coglierne le potenzialità.
I bauli dei corredi contengono cotoni e lini abilmente ricamati a mano, le ante delle credenze nascondono servizi di piatti, da caffè o tè in porcellana, bicchieri e caraffe.
Per molti sono solo vecchie cose di cui liberarsi, secondo me è bello recuperarli, riutilizzarli e dare loro nuova vita.
Ad esempio il letto della bisnonna che nessuno voleva perché troppo vecchio e rovinato ma che una volta restaurato ha ritrovato tutta la sua bellezza.
E perché non riutilizzare la biancheria ricamata a mano su di un letto moderno, oppure il servizio da caffè anni ‘30 della nonna per una colazione o i servizi da tè e da caffè anni ‘50 per una pausa in giardino?


Mi piace “mescolare” le linee essenziali dello stile moderno con alcuni elementi datati.
Alcuni esempi? Un vecchio tavolo abbinato a delle sedie contemporanee di Kartell utilizzati per una cena all’aperto assieme con il servizio in porcellana Richard Ginori anni ’30 della nonna e con i bicchieri anni ’50 della zia. Oppure il “guardaroba” per i cappotti degli ospiti realizzato con una struttura in alluminio e con gli appendiabiti dei nonni rinfrescati con della vernice bianca, e nello stesso ambiente l’anta di un vecchio armadio utilizzata come specchio.

Alcuni oggetti si prestano ad essere utilizzati in maniera diversa rispetto alla loro funzione originaria come i portalampada di vecchi lampadari diventati dei portacandeline … non importa se non sono uguali, basta abbinarli per forme o colori. Oppure il lavabo diventato una postazione trucco con portagioie annesso.


Il punto di vista dell’Home Stager: recuperare ciò che si trova in cantine e soffitte può essere di aiuto nella professione, soprattutto quando i budget sono limitati!

Annunci